... e in uguaglianza e fratellanza (il colore dello sfondo e la parola "libertà" non traggano in inganno)
(oggi, martedì grasso, interpreterò il puffo stronzo e cinico)
Io odio il carnevale.
Il carnevale è una festa volgare con gente che con la scusa che è carnevale si veste malissimo e con tessuti sintetici e quindi puzza pure.
Le donne non accettano di imbruttirsi per far ridere e si travestono da minnie o da infermiera sexy.
Gli uomini si travestono da donna senza depilarsi: non vale.
I bambini suonano ai campanelli e chiedono soldi ma con le paghette che hanno dovrebbero darli loro a me. Quindi non apro la porta.
Gli unici scherzi divertenti sono quelli verbali, di certo non le fialette puzzolenti o le schiume sul cappotto.
Napoli a carnevale diventa la città violenta dello stereotipo: ti tirano le uova.
Trieste a carnevale diventa una discarica di sacchetti di plastica vuoti che poi con la bora finiscono in mare.
Le altre città non so, ma immagino.
Se mi chiedono "cosa fai a carnevale?", mi scappa una risata satanica.
IO (MUAUAHAUHA) ODIO IL CARNEVALE

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