... e in uguaglianza e fratellanza (il colore dello sfondo e la parola "libertà" non traggano in inganno)
Ero stata contenta cinque anni fa, venendo ad abitare qui, di scoprire che nel palazzo di fronte al mio c'era qualcuno che stava imparando a suonare il pianoforte.
Mi immaginavo una ragazzina - come lo sono stata io - alle prese con Pischna e Hanon, che sarebbe migliorata - come non ho fatto io – arrivando a suonare Gershwin e Rachmaninov.
La fantomatica ragazza ha fatto davvero progressi, ed è bello aprire la finestra quando si esercita.
Sarebbe bellissimo, se nel mio stesso palazzo non fosse venuta ad abitare da qualche mese un'anziana signora che suona da cani. Quando si applicano in simultanea, le mie vicine non sembrano esattamente le sorelle Labèque. Oltretutto la signora canta pure.
Una specie di yodel.
AYUTO

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